Giornata mondiale del Pilates

Giornata mondiale del Pilates

Il primo sabato di maggio si celebra la giornata mondiale del Pilates!

Quest’anno cade il 7 maggio, occasione perfetta per avvicinarsi a questa pratica adatta a tutti, grandi e piccoli.

In particolare, può essere utile a tutti i liberi professionisti, freelance, imprenditori e smart workers che passano le loro giornate seduti al computer. Noi ne vediamo tanti di coworker ingobbiti e stanchi, e portare un po’ di Pilates al nostro coworking con il progetto Fhub in Movimento, ci è sembrata proprio una cosa utile.

Ma torniamo al metodo Pilates, quando e perché è nato questo tipo di allenamento?
Come si è evoluto nel tempo e qual è il motivo del successo che sta riscontrando in questi ultimi anni?

Storia del Pilates

Joseph Hubertus Pilates, tedesco di origine greca, inventore del metodo Pilates, nasce in Germania nei pressi di Dusseldorf nel 1880. Durante l’infanzia Joseph soffriva di vari problemi di salute: febbre reumatica, rachitismo e asma, tuttavia non si lasciò abbattere bensì si interessò allo studio dell’anatomia umana. Si avvicinò a discipline orientali di rilassamento e concentrazione come lo yoga, a diversi sport come lo sci, la boxe, la ginnastica e le arti marziali.

Con l’inizio della prima guerra mondiale, Joseph fu internato in un campo di concentramento a Lancaster dove si impegno ad addestrare gli altri internati con esercizi destinati a migliorare lo stato psico-fisico. Poi fu trasferito in un altro campo, a Isle of Man, dove si occupò della riabilitazione dei malati e feriti di guerra, persone immobilizzate e allettate, addestrandoli con varie attrezzature ricavate dalle molle dei letti.

In seguito a queste esperienze, tornò in Germania dove venne reclutato dalla polizia locale come addestratore atletico per gli agenti.

Negli anni Venti J. Pilates conobbe il grande coreografo Rudolf Laban, che introduceva molte idee di Pilates nel mondo della danza moderna. Il metodo Pilates divenne ufficiale e celebri protagonisti della danza internazionale si allenavano con il metodo chiamato inizialmente Contrology.

Nel 1945 J. Pilates lo definì in questi termini:

“Contrology è la completa coordinazione di corpo, mente e spirito. Attraverso il metodo Contrology prima di tutto acquisirai il completo controllo del tuo corpo e poi, attraverso un’appropriata ripetizione degli esercizi, potrai gradualmente acquisire il ritmo e la coordinazione necessarie a svolgere tutte le tue funzioni mentali ed inconsce”.

Joseph Pilates

Qualche anno più tardi Joseph si trasferì negli Stati Uniti dove conobbe Clara che sarebbe diventata sua moglie. A New York aprì uno studio per far conoscere il suo metodo. Tra i clienti di Pilates c’erano i danzatori George Balanchine e Martha Graham, oltre ad atleti e attori.

Joseph scrisse diversi libri sulla sua metodologia, tra cui “Your Health” e “Return to life through Contrology” scritto in collaborazione con W. J. Miller.

Negli stati uniti il metodo Pilates venne sempre di più riconosciuto e apprezzato per i suoi benefici fisici e psicologici: dalle tecniche di respirazione alle sequenze di esercizi, fino al rafforzamento del corpo umano.

J. Pilates morì il 09 ottobre del 1967 a New York, all’età di 83 anni.
Il suo studio fu rilevato da una sua allieva, Romana Kryzanowska. Anche senza il suo ideatore, il metodo ha continuato a diffondersi negli anni, prima in America, Inghilterra e Germania poi in altri paesi occidentali.

La pratica del Pilates

Ormai lo si può praticare in quasi tutte le palestre italiane. Chi ha problemi di salute non deve considerare il Pilates come una cura alternativa, ma può integrarlo con molti benefici nel percorso di riabilitazione.

Fatta questa doverosa precisazione, aggiungiamo che il Pilates è indicato per tutti, anche chi gode di buona salute; è infatti un’ottima base per eccellere nella propria attività sportiva specifica (danza, atletica, calcio, rugby, pallacanestro, …). 

Ogni insegnante di Pilates può adattare il metodo al proprio stile, ma deve rispettarne i principi basilari:

  • Concentrazione: la mente deve fare da supervisore ad ogni singola parte del corpo
  • Controllo: ogni parte del corpo non non deve effettuare movimenti sconsiderati e trascurati
  • Baricentro: chiamato Power House, è il centro di forza e di controllo di tutto il corpo
  • Fluidità dei movimenti
  • Precisione: ogni movimento deve essere eseguito con cura e attenzione, per avvicinarsi alla perfezione
  • Respirazione: fondamentale per eseguire al meglio gli esercizi, perchè il movimento facilita la respirazione e la respirazione facilita il movimento.

“Contrology (oggi chiamato Pilates) è la completa coordinazione di corpo, mente e spirito. Mediante Contrology potete acquisire in maniera consapevole un completo controllo del vostro corpo e poi, mediante l’adeguata ripetizione dei suoi esercizi, acquisire gradualmente e progressivamente quel ritmo naturale e la coordinazione legati a tutte le vostre attività inconsce. Questo ritmo autentico e il controllo si osservano sia negli animali domestici che in quelli selvaggi… Contrology sviluppa il corpo uniformemente, corregge posture errate, ripristina la vitalità fisica, rinvigorisce la mente ed eleva lo spirito… è finalizzato a darvi flessibilità, grazia naturale e un’ abilità che si rifletterà inequivocabilmente sulla maniera in cui camminate, in cui giocate e su quella in cui lavorate. Svilupperete potenza muscolare con una corrispondente resistenza, capacità di svolgere compiti ardui, di impegnarvi in giochi faticosi, di camminare, di correre o di viaggiare per lunghe distanze senza indebito affaticamento corporale o tensione mentale… Uno dei maggiori risultati di Contrology è il raggiungimento del dominio della vostra mente sul completo controllo del vostro corpo… L’impiego continuo del metodo incrementa incrementa in modo equilibrato l’apporto normale e naturale di sangue puro e ricco che affluisce e circola nel cervello con la corrispondente stimolazione di nuove aree cerebrali precedentemente addormentate. In altre parole, effettivamente sviluppa più cellule cerebrali. (Stanley Hall, il grande psicologo americano, ha osservato che “il culturismo dei muscoli è costruzione del cervello” – brain-building)”.

Dal libro “Ritorno alla vita” di J. Pilates e W. J. Miller

Per concludere, il Pilates non riguarda un semplice insieme di esercizi ma un vero metodo e proprio metodo fondato su principi filosofici che mettono insieme mente e corpo.

I benefici del Pilates

L’obiettivo è rendere le persone più consapevoli di sé stesse, del proprio corpo e della propria mente per unirli in un’entità unica e dinamica.
Tenendo sempre conto delle caratteristiche fisiche di ognuno, i benefici della ginnastica Pilates che incidono sulla qualità della vita sono i seguenti: 

  • Coordinazione
  • Equilibrio
  • Flessibilità
  • Forza e resistenza muscolare
  • Postura statica e dinamica
  • Controllo del baricentro 
  • Respirazione
  • Capacità di adattamento e percezione
  • Autostima
  • Controllo e concentrazione mentale
  • Connessione mente-corpo

Tutti sanno che Roma non è stata costruita in un giorno, e allo stesso modo, come diceva Joseph Pilates:

“In dieci lezioni sentirai la differenza, in venti vedrai la differenza, in trenta avrai un corpo nuovo”.

Joseph Pilates

Scritto da Nathalie Delacauw di Mente in Movimento per il progetto Fhub in Movimento.




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