Il backup è quella cosa che andava fatta prima

DanieleAgosti

Oggi vogliamo dare la parola a Daniele Agosti, uno dei nostri coworker.

Pescando tra la ricca varietà antropologica che un coworking può ospitare, Daniele possiamo inquadrarlo esattamente nella categoria “Nerd“.

E siccome proprio oggi 31 marzo 2022 è la Giornata Mondiale del Backup chi meglio di lui, sviluppatore software e appassionato di tecnologia, poteva darci un contributo utile?

Sentiamo allora cosa ha da dirci il nostro Daniele!

Il backup è quella cosa che andava fatta prima“, con questa battuta si dicono tante verità riguardo i backup preventivi, l’importanza di farli, la loro pianificazione e la facilità ad essere ripristinati.

Ma andiamo per ordine.

Perché è utile fare i backup?

Il backup fine a se stesso ha poco valore se non supportato da una politica ben testata di disaster recovery.

Per qualsiasi tipo di impresa o persona è strategico salvare una copia dei propri dati per assicurarsene il ripristino in caso di manomissione o perdita, ma è anche importante, proprio al fine del recupero, testare il processo di ripristino dei backup e pianificarli in modo puntuale.

Se pensiamo agli ultimi eventi di cyber attacchi da parte di organizzazioni criminali, spesso vengono usati dei ransomware chiamati cryptolocker che hanno il compito di criptare i dati aziendali. Gli hacker chiedono poi un riscatto monetario per poter ripristinare i dati criptati.

Oltre a criptare i dati “vivi” – quelli di lavorazione degli utenti – vengono criptati anche i backup in modo da poter essere più sicuri che un possibile riscatto avvenga.

Un altro caso eclatante è stato quello dell’Università di Kyoto, dove per un’errore nella procedura di creazione del backup sono stati cancellati 77 terabyte di dati di ricercatori, con conseguente perdita economica ma anche sociale.

Detto questo, non esiste una soluzione “silver bullet” per creare e gestire un buon backup. Dipende sempre da che tipo di dati vengono generati dagli utenti e dalla loro quantità.

Le soluzioni migliori, a mio parere, sono quelle basate su cloud perché ridondanti e a basso costo rispetto a soluzioni on premise.

Per un utente medio che fa attività di ufficio consiglio di sottoscrivere un abbonamento come Google Drive, Microsoft Office 365 o Dropbox, per citarne alcuni, in modo da sincronizzare velocemente i documenti creati e modificati direttamente con lo spazio cloud fornito da questi servizi.

Per attività più strutturate come salvataggio di database o cartelle condivise aziendali consiglio di rivolgersi ad aziende specializzate del settore in modo da trovare la soluzione più congrua alle specifiche esigenze.

In conclusione, è sempre bene domandarsi dove e come poter gestire i propri documenti in modo che siano recuperabili e sicuri per il futuro che verrà. Bisogna poi ricordare che un documento o un file anche se non è tangibile è pur sempre considerabile come un asset aziendale e come tale è importante gestirlo nel modo corretto.

Detto questo, buona giornata del backup a tutti!

Daniele

Sono Daniele Agosti, sviluppatore software di Fabriano. Appassionato di tecnologia, sono curioso e orientato agli obiettivi. Cerco di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo e di condividerlo con i miei colleghi. Amo la musica e il cinema. Per quasi due anni della mia vita sono stato un rumoroso residente nel Fhub Coworking. A gennaio ho cambiato lavoro e sono ritornato in ufficio, ma penso sempre ai miei vecchi coworkers.



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